studio in SONDRIO - via Brigata Orobica 45 - Tel 0342 514762 peritosalini@gmail.com

lunedì 21 maggio 2012

“Sicurezza stradale verso il 2020: una priorità europea”



International Road Safety Workshop sulla sicurezza stradale a Taranto il 20 giugno
(ASAPS) Organizzato da ClickUtility On Hearth , Dardo Consulting e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto si terrà il 20 giugno 2012 un interessante convegno dal titolo “Sicurezza stradale verso il 2020: una priorità europea”.
In collaborazione con il Ministero dei Trasporti/DGT Sud e Sicilia, la Motorizzazione Civile Automobile Club d’Italia, Automobile Club e Confcommercio di Taranto e con il patrocinio della Provincia, Comune e Autorità portuale di Taranto, i lavori che si svolgeranno presso il Centro Congressi della Camera di Commercio vedranno gli interventi di numerosi professionisti e autorità esperte nel settore che interverranno su argomenti davvero interessanti.
“La sicurezza stradale – scrivono gli organizzatori – è un aspetto inevitabile del trasporto sostenibile che oggi costa ancora troppo alla nostra società, sia in termine di vite umane (i più colpiti, purtroppo, sono ancora i giovani) sia in termini di risorse meramente economiche. Per questi motivi il convegno vuole mettere in luce quali sono le attuali tecnologie, le esperienze, le misure e le politiche al servizio di una maggiore sicurezza stradale”.

Il convegno partirà dal nuovo Libro Bianco dei Trasporti che punta a raggiungere quota “zero” degli incidenti stradali per fare un punto sulle misure per raggiungere gli obiettivi auspicati dalla Commissione Europea.
I temi su cui verterà il convegno saranno: guida sicura avanzata, revisione dei veicoli stradali, formazione dei conducenti, nuovi strumenti per il controllo delle infrazioni, strumenti per i controlli su strada (alcol e droghe), sicurezza delle infrastrutture stradali e direttiva 2008/96/CE e idoneità psico-fisica e linee guida per le Commissioni Mediche Locali.
Visti gli argomenti e la loro importanza sarà certamente un interessante incontro che cercherà di fare chiarezza sui tanti aspetti legati alla sicurezza stradale. 

domenica 13 maggio 2012

Dislivello attorno al tombino: vi spetta il risarcimento


Incidente per il dislivello stradale non segnalato intorno al tombino: azienda idrica e Comune corresponsabili dei danni. Lo ha sancito la Cassazione

Con con la sentenza 7035 del 29 novembre 2011, depositata il 9 maggio 2012, laCassazione (terza sezione civile) inchioda azienda idrica e Comune alle loro responsabilità, come già avvenuto in passato: se si verifica un incidente per il dislivello stradale non segnalato intorno a un tombino, devono pagare i danni al guidatore. Nel caso specifico, un ciclista ha diritto a essere risarcito per un dislivello di sei centimetri.
RICORSO RESPINTO - Gli ermellini hanno respinto il ricorso della società idrica e del Comune di Massa Lubrense (Na) contro la decisione della corte d'appello di Napoli che - nel 2005 - li aveva ritenuti corresponsabili della caduta di un giovane ciclista sul dislivello stradale intorno al tombino (avvenuta nel 1989). Infatti, secondo Piazza Cavour, "l'impossibilità della custodia non sussiste quando l'evento dannoso si è verificato su un tratto di strada che, posto all'interno della perimetrazione del centro abitato, era adibito al pubblico transito di persone e veicoli". Inoltre, incombe sul Comune, che pertanto ne conserva la custodia, apporre o controllare che l'appaltatore apponga (se in tal senso è il relativo contratto) adeguata segnalazione a tutela della sicurezza degli utenti. Siano questi ciclisti o guidatori di altri veicoli, anche a motore.
LAVORI, QUALI CAUTELE - In particolare, chi compie lavori o la depositi sulle strade deve eseguire i lavori e disporre i materiali con le cautele idonee a mantenere possibile la circolazione e sicuro il transito. Deve inoltre delimitare con opportuni ripari ben visibili gli scavi e gli altri lavori intrapresi. Ha l'obbligo di collocare, in caso di sbarramento o deviazione anche parziale del traffico, un numero sufficiente di cavalletti a strisce bianche e rosse. Vanno mantenuti efficienti, durante la notte o in casi di scarsa visibilità, fanali a luce rossa e dispositivi a luce riflessa rossa, in modo che i lavori, gli scavi, i depositi di materiale, i palchi, i cavalletti e gli steccati siano visibili a sufficiente distanza. Se tutto queste misure di sicurezza non vengono adottate, il Comune e l'azienda che fa i lavori pagheranno i danni al veicolo e le lesioni fisiche: il dislivello attorno al tombino non segnalato in modo adeguato è un'insidia.