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giovedì 10 maggio 2012

Aci: proposta di legge contro il caro-assicurazioni


Secondo l'Aci, i premi assicurativi potrebbero diminuire fino al 40% se si adottassero per legge le procedure utili a sventare le frodi

Non ha perso tempo, Angelo Sticchi Damiani, neo-presidente dell'ACI, insieme al quale sabato scorso abbiamo premiato le auto più sicure del mercato italiano. Insediatosi al timone dell'Automobil Club il 20 marzo, ha presentato ieri una proposta di legge che, secondo quanto afferma, potrebbe ridurre mediamente del 30% i costi delle polizze assicurative, con punte del 40% in alcune zone d'Italia.
ISPIRAZIONE DA UN LIBRO - L'idea, che prima di essere resa pubblica è stata doverosamente inoltrata al presidente del Consiglio Mario Monti, si basa su un principio del tutto condivisibile spiegato dallo stesso Sticchi Damiani: "Crediamo che oggi sia particolarmente urgente contemperare il diritto dei danneggiati ad avere un equo risarcimento con il diritto degli assicurati ad avere un costo sostenibile per la Rc auto". I contenuti del documento hanno preso spunto da un libro del giornalista di La Repubblica Vincenzo Borgomeo dal titolo Il Libro Nero della Rc Autoconsultabile online gratuitamente. La proposta di legge dell'Aci si articola su quattro punti:
  • obbligo di inoltrare la richiesta di risarcimento da parte dell'assicurato entro 90 giorni dal sinistro, pena decadenza dal diritto di ottenerlo;
  • obbligo di perizia delle cose danneggiate;
  • obbligo di accertamento medico-legale oggettivo in caso di richiesta di risarcimento per danni fisici;
  • in caso di danni alle cose, obbligo di risarcimento in forma specifica, cioè di riparazione del veicolo presso una carrozzeria convenzionata con la compagnia assicurativa.
QUALCHE PERPLESSITÀ - Le proposte Aci  sono sostanzialmente condivisibili, anche se la terza, quella sull'accertamento "oggettivo" dei danni fisici, lascia un po' perplessi i consumatori. Non è ben chiaro, infatti, in quale modo "oggettivo", e quindi con quali esami clinici incontrovertibili, potrebbero essere accertati questi danni, specialmente il famoso colpo di frusta. C'è poi una perplessità generale che riguarda questo punto e anche quelo successivo sui danni alle cose. Per anni, le compagnie sono state accusate di fare poco o nulla contro le frodi assicurative e, in generale, contro l'aumento dei costi dei risarcimenti poiché per loro era meglio pagare senza molte discussioni e poi raddrizzare i conti facendo leva sugli aumenti dei premi. Ora, mediante la proposta Aci (che ha raccolto il plauso di alcune compagnie assicurative) si vorrebbero introdurre per legge le procedure che costituiscono una barriera proprio contro il flagello delle truffe che stanno provocando aumenti insostenibili dei costi i quali, ancora una volta e sempre di più, si riflettono poi sui premi pagati dagli assicurati, in una spirale perversa che sembra non avere fine. Domanda: perché le compagnie non si sono adoperate con maggiore energia anche prima per implementare le stesse procedure, o almeno qualcuna di esse, che oggi approvano se venissero rese obbligatorie per legge?

Frenata lunga? Controllate gli ammortizzatori!


A 50 Km/h la frenata aumenta sino a 2,6 metri se l'auto ha gli ammortizzatori scarichi al 50%

Alzi la mano chi di noi controlla regolarmente lo stato degli ammortizzatori. Beh, se escludiamo i "fissati", siamo in pochi, pochissimi. Eppure gli ammortizzatori sono un componente fondamentale dell'auto. Insieme a freni e pneumatici costituiscono il cosiddetto "triangolo della sicurezza". Purtroppo, però, sono ignorati da gran parte degli automobilisti e i rischi a cui si va incontro non sono certamente dei più trascurabili, specie se il veicolo ha una certa età.
DATI PREOCCUPANTI - Una recente inchiesta ha svelato un quadro preoccupante: oltre il 50%delle vetture circola con ammortizzatori gravemente danneggiati o scarichi. La percentuale, benchè inferiore per le vetture giovani, aumenta in modo significativo con l'invecchiare del mezzo fino ad arrivare al 59% nei veicoli con più di 200.000 Km.
I RISCHI - Ridotta efficienza dei freni ed aumento della distanza di arresto; ridotta efficacia dei sistemi ABS ed ESP; aquaplaning alle basse velocità; maggiori rischi di slittamento su fondo stradale bagnato; riduzione del controllo della vettura in curva nonchè dei tempi di reazione del guidatore sono solo alcuni esempi. Per non parlare del minor comfort, specie durante i lunghi viaggi. Tenneco ha condotto negli anni anche una serie di test comparativi tra veicoli con ammortizzatori usurati al 50% e ammortizzatori efficienti al 100%. I risultati hanno dimostrato che anche a basse velocità, a circa 50 Km/h, la distanza di frenata per un veicolo dotato di ammortizzatori usurati aumenta fino a 2,6 metri rispetto a quella con veicolo con ammortizzatori efficienti e che ciò diventa ancora più importante in presenza di ABS, perché il sistema tende a peggiorare in efficacia quando gli ammortizzatori sono deteriorati.
RACCOMANDAZIONI - Per questo Tenneco Inc., progettista e produttore mondiale degli ammortizzatori Monroe, in vista delle partenze estive, raccomanda a tutti gli automobilisti di controllare lo stato degli ammortizzatori dei loro veicoli. Gli intervalli consigliati sono: controllo ogni 20.000 Km. e sostituzione ogni 80.000 Km. Possibilmente tutti e quattro, oppure in coppia (anteriori o posteriori). La sicurezza del proprio veicolo non deve essere mai trascurata.